Osservatorio sulla città: Terzo Valico

Il Terzo Valico è una linea ad alta velocità in grado di collegare il sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e del resto dell'Europa. Appartiene ad uno dei Corridoi della rete transeuropea TEN-T core network e nello specifico nel Corridoio Reno-Alpi.

L'opera si pone l’obiettivo di trasferire notevoli volumi di traffico stradale alla rotaia con notevoli vantaggi per l'ambiente la sicurezza ed il sociale.

 Nella delibera del 18 novembre 2014 il CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha fissato il costo dell’opera in 6,2 miliardi di euro ed ha autorizzato la realizzazione dell’opera in 6 lotti costruttivi prevedendone infine l’attivazione nel 2020.

 Fornendo alcuni dati si può dire che la linea ad alta capacità veloce si svilupperà su 53 km di cui 37 in galleria (di cui 27 km di Galleria di Valico) con 23 km di lunghezza interconnessioni (singolo binario). La linea ad alta velocità raggiungerà velocità di 200/250 km orari e 100/160 km/h nelle interconnessioni e la pendenza massima prevista è di 12.5 ‰.

 Per quanto riguarda il tracciato coinvolgerà 12 Comuni delle Province di Alessandria e Genova.

A sud la linea si colllegherà mediante l’interconnessione di Voltri e Bivio Fegino con gli impianti ferroviari del nodo di Genova e con i bacini portuali di Voltri e del Porto Storico.

A nord nella piana di Novi il tracciato si collegherà con le linee gia esistenti Genova-Torino (per qui flussi di traffico in direzione Torino, Novara e Sempione) ed alla linea Tortona- Piacenza (per il traffico in direzione Milano San Gottardo).

 La linea, partendo dal nodo ferroviario di Genova (Bivio Fegino), si svilupperà quasi interamente in galleria (Galleria di Valico e Galleria Serravalle) fino alla Piana di Novi, ad eccezione di un breve tratto allo scoperto in corrispondenza di Libarna.

La Galleria di Valico, lunga circa 27 km, prevede quattro finestre di accesso intermedio, sia per motivi costruttivi  sia di sicurezza, per quest’ultimi inoltre I tratti in galleria saranno in gran parte realizzati in due gallerie a semplice binario affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali in modo che ognuna possa servire da galleria di sicurezza per l’altra.    
Dall’uscita della galleria di Serravalle la linea si svilupperà prevalentemente all’aperto fino ad imboccare la Galleria di Pozzolo, all’uscita della quale la linea si svilupperà all’aperto fino all’innesto sulla linea esistente Pozzolo Formigaro-Tortona (itinerario per Milano); nella tratta allo scoperto tra Novi Ligure e Pozzolo Formigaro, è prevista la realizzazione del collegamento in galleria artificiale da e per Torino sull’attuale linea Genova-Torino.

 L'iter autorizzativo del Terzo Valico è stato molto lungo e discusso.

  

PROCESSO AUTORIZZATIVO (luglio 1992 – aprile 2015)

 Luglio 1992:

Viene attivata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) contestualmente alla pubblicazione della Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.).

 Maggio 1996:

In data 6 maggio viene siglato il Protocollo d'Intesa tra l'allora Ministero dei Trasporti e della Navigazione (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, F.S., TAV sul riassetto del nodo genovese e l'individuazione del Terzo Valico ferroviario. Il progetto viene sottoposto alla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (Ministero dell'Ambiente) conclusasi negativamente nel mese di luglio 1998.

 Novembre 1998:

In marzo viene istituito un tavolo tecnico formato dal Ministero dell'Ambiente e del Ministero dei Trasporti, delle Regioni Liguria e Piemonte, delle Province di Genova e di Alessandria, del Comune di Genova e di FS, TAV e Italferr, con il compito di esaminare le differenti alternative progettuali per il Terzo Valico. In novembre si arriva ad individuare nel corridoio Genova-Novi Ligure la migliore soluzione da sottoporre all’iter autorizzativo.

 Luglio 1999: 

Alla fine dell'anno viene ultimata la redazione del progetto.

 Gennaio 2000:

Il 7 gennaio, viene pubblicato lo Studio di Impatto Ambientale (SIA) nell'ambito del procedimento della Valutazione di Impatto Ambientale: le Regioni Liguria e Piemonte si esprimono favorevolmente mentre il Ministero dell'Ambiente richiede integrazioni sulle opere di cantierizzazione e sulle aree di reperimento degli inerti. Il 27 dicembre, in seguito agli approfondimenti eseguiti, viene redatta una nuova soluzione progettuale. In dicembre iniziano i lavori della Conferenza di Servizi Istruttoria.

 Dicembre 2000:

Il MIT apre la Conferenza dei Servizi fase istruttoria. Nella seduta di apertura della CdS del 27 dicembre 2000 le Regioni Liguria e Piemonte rappresentano le richieste già formulate in occasione della procedura di VIA. In particolare: realizzazione in un'unica fase funzionale dell'intera opera; eliminazione dell'interconnessione di Arquata Scrivia; ridefinizione dell'allaccio in corrispondenza di Novi Ligure;  ridefinizione della localizzazione delle finestre. 

 2001 – 2002:

A dicembre 2001 il CIPE, delibera n.121/2001 approva il primo programma delle opere strategiche ex Legge 443 21/12/2001 (Legge Obiettivo) che inserisce il progetto del Terzo Valico nell'elenco delle infrastrutture strategiche e delle opere di preminente interesse nazionale. Nello specifico la Regione Liguria ha avviato e coordinato riunioni tecniche per il confronto con gli enti locali e sopralluoghi finalizzati agli approfondimenti richiesti dal Ministero dell'Ambiente nell'ambito del procedimento della Valutazione di Impatto Ambientale. Tali sopralluoghi hanno consentito di superare i problemi posti dagli enti locali, in particolare adeguando la viabilità ordinaria ed eliminando una delle finestre insistenti sulla Val Polcevera. Il confronto, avvenuto nel corso del 2001 e nel primo semestre 2002, ha dato esiti positivi, portando alla condivisione, da parte del Gruppo FS, di numerose richieste.

 Settembre 2002:

Il 30 settembre vengono conclusi i lavori della Conferenza di Servizi Istruttoria, che fornisce il via libera per redigere il progetto per il Terzo Valico ferroviario, condiviso dalle Regioni Liguria e Piemonte, dalle Province e dai Comuni interessati.

 Marzo 2003:

E' stato presentato ufficialmente il Progetto presso la Regione Liguria; lo stesso giorno il progetto preliminare del Terzo Valico viene presentato anche nella sede della Regione Piemonte.

 Luglio 2003:

Dopo aver superato le resistenze della Provincia di Alessandria e di otto comuni interessati dal tracciato, il progetto preliminare del Terzo Valico ottiene il via libera definitivo, grazie alla firma del Protocollo d'Intesa per la valorizzazione dell'area logistica e della Valle Scrivia, con il quale si potranno avviare le procedure per la realizzazione dell'infrastruttura.

Agosto 2003:

Il CIPE ha valutato la relazione del ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, a seguito della quale decide di accantonare 319 milioni di euro della finanziaria 2004 per i cantieri che, in una prima fase, serviranno a costruire i collegamenti di accesso nel ponente genovese e in Valpolcevera. La Commissione speciale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) delle grandi opere per la Legge Obiettivo formula parere positivo "con prescrizioni" alla linea. Il parere rimarrà riservato sino alla firma del Ministro Matteoli che lo invierà al CIPE per l'approvazione del progetto preliminare che avrà luogo presumibilmente in settembre.

  Settembre 2003:

Il 29 settembre 2003 il CIPE, con delibera 78/2003, ha approvato il Progetto Preliminare e lo Studio di Impatto Ambientale delle tratta Milano-Genova Terzo Valico dei Giovi e si da avvio alla redazione dle Progetto definitivo; nella stessa occasione viene definita anche la localizzazione dell'opera con conseguente, automatica, variazione degli strumenti urbanistici vigenti e adottati. In tale sede è stabilito il costo complessivo delle opere, pari a 5 miliardi di euro, da anticipare da parte di RFI per la realizzazione delle opere prioritarie. 

Aprile 2004:

Il Parlamento Europeo, in data 21 aprile 2004, ha approvato la lista delle nuove infrastrutture strategiche, fra i quali è compreso il Terzo Valico dei Giovi, che si configura come parte integrante del Corridoio 5 con i porti liguri ed è da realizzarsi entro il 2013.

 Maggio 2004:

Dopo una lunga trattativa, il 6 maggio a Roma, viene firmato dal Presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, dal Presidente dell'Autorità portuale di Genova, Giovanni Novi, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, e dall'Amministratore delegato di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, Mauro Moretti, l'accordo di programma per la reciproca garanzia al rispetto degli impegni assunti.

 Settembre 2004:

Il 29 settembre durante la riunione del CIPE non è arrivata la delibera per il finanziamento al Terzo Valico.

  Ottobre 2004:

Il viceministro alle Infrastrutture, Ugo Martinat, il consigliere del Ministro Lunardi, Ettore Incalza, e l'amministratore delegato di RFI Mauro Moretti, pongono il 26 ottobre la firma sul decreto interministeriale che integra le delibere del CIPE sull'alta velocità con i progetti: linea AV/AC Terzo valico dei Giovi Genova-Milano e Milano-Padova.

 Novembre 2004:    
Il 16 novembre il Ministro dell'Economia Domenico Siniscalco ed il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, firmano il decreto interministeriale che finanzia la Tratta AV/AC Milano-Genova, autorizzando così, Infrastrutture S.p.A., ad emettere bond pluriennali per 4,7 miliardi di euro per la realizzazione dei 54 chilometri della linea ferroviaria in oggetto.

 Marzo 2005:            

Il 18 marzo 2005 il CIPE, con delibera n.1/2005, ha approvato il dossier economico e finanziario del Terzo Valico ed ha dato il via libera, nell'ambito del sistema dei trasporti italiano per i prossimi dieci anni, all'emissione di bond per il finanziamento del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano, o "Direttissima dei Giovi".

 Settembre 2005:

È stato illustrato presso la sede della Provincia di Alessandria, alla presenza dei rappresentanti di RFI e TAV, l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli, il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi ed i sindaci dei comuni interessati dall'opera, il progetto definitivo del Terzo Valico.

Nel frattempo il COCIV, ovvero il "General Contractor", Consorzio Collegamenti Integrati Veloci, ha provveduto alla progettazione definitiva dell'opera, che è stata consegnata alla Regione Liguria in data 19/09/05, ed ha terminato la fase di istruttoria interna con deliberazione regionale n. 1628 del 16/12/2005, con conseguente trasmissione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 Dicembre 2005:

Nella Conferenza di Servizi, che si è chiusa il 20 dicembre, la giunta regionale del Piemonte ha approvato la delibera che contiene il parere sul Terzo Valico per la linea ad alta velocità-capacità Genova-Milano. La delibera adotta come prescrizioni molte delle osservazioni fatte dagli enti locali rispetto al progetto definitivo presentato da Rfi.

Pochissimi giorni dopo l'approvazione della Giunta regionale, il Pre-CIPE, ha deciso di proporre nel prossimo CIPE l'approvazione della delibera per il finanziamento del progetto definitivo del Terzo Valico dei Giovi. 

 Marzo 2006:

Il 22 marzo il CIPE aggiorna il primo programma delle Grandi opere strategiche e conferma il progetto definitivo Terzo Valico.

Il 29 Marzo il CIPE, delibera 80/2006, ha concluso l'iter di natura tecnica approvando, con prescrizioni e raccomandazioni,  in via definitiva al progetto del Terzo Valico ferroviario tra Genova e Milano e delle Grandi Stazioni che comprende il rifacimento delle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Genova Principe, ma la decisione sulla ripartizione delle risorse é stata rinviata alla prossima riunione.

   Giugno 2007:

ll 27 giugno è stata data la notizia che il Terzo Valico è stato ufficialmente inserito nell’allegato al Dpef (il documento di programmazione economico finanziaria del Governo).

Giugno 2009:           

Il CIPE ha approvato l’Allegato Infrastrutture 2010-2014 che contiene i finanziamenti per il Terzo Valico dei Giovi.

Novembre 2009:    

Il 6 novembre 2010 il CIPE ha autorizzato una serie di stanziamenti per un valore complessivo di 8,65 miliardi di euro per la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche tra cui  il Terzo Valico dei Giovi (asse ferroviario Genova-Milano I° Lotto) per 500 milioni di eur. parziale».

Febbraio 2010:       

L'8 febbraio 2010, a Genova si sono svolte due cerimonie per l'avvio della realizzazione di due nuove opere infrastrutturali a servizio della città, del suo porto e dell'intera economia italiana: si tratta del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano e della Gronda autostradale genovese. È stato simbolicamente inaugurato il cantiere della prima opera ed è stato sottoscritto il protocollo d'intesa sul nuovo tracciato autostradale.          

Novembre 2010:    

Il CIPE, con delibera 84/2010, autorizza l’avvio della realizzazione della tratta in sei lotti construttivi del Terzo Valico.

Luglio 2011: 

Il 29 luglio 2011 è stato firmato da RFI e dal General Contractor COCIV il "Verbale di Accordo" per l'avvio dei cantieri del primo lotto costruttivo. L’intesa costituisce un impegno per la realizzazione completa dell’opera che procederà, secondo le indicazioni della Legge Finanziaria 2010, per lotti costruttivi. 

Novembre 2011:    

A metà novembre 2011 è stato firmato a Roma l’Atto Integrativo tra il General Contractor COCIV e RFI, gruppo ferrovie dello stato italiane. Si comincia, come è noto, dal primo dei sei lotti costruttivi per cui sono già disponibili 430 milioni di euro. Quanto basta per realizzare tutte le opere propedeutiche al vero e proprio foro della montagna, che verrà coperto con il miliardo e cento milioni del secondo lotto. Quello effettuato  comunque un passaggio-chiave, non solo perché si tratta di lavori già finanziati dal CIPE, ma anche perché mette in moto un meccanismo che, a questo punto, appare realmente difficile fermare. Altro aspetto fondamentale è l’inserimento del Terzo Valico all’interno del corridoio europeo chiamato il ponte dei due mari, che da Genova arriva fino a Rotterdam, e che proprio nelle scorse settimane è stato inserito nel piano europeo delle reti Ten-T. Un sigillo europeo, quindi, utile anche a ricevere opportuni finanziamenti comunitari.

Dicembre 2011:     

Il 6 dicembre 2011 il CIPE, delibera 86/2011, autorizza il secondo lotto construttivo non funzionale del Terzo Valico.  
Il 20 dicembre 2011, a Genova nella sede della Regione Liguria è stato firmato il contratto per i lavori del Terzo Valico ferroviario dei Giovi, sulla linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova, da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e del general contractor COCIV, consorzio partecipato da Impregilo (54%), Condotte (21%), Tecnimont (20%) e CIV (5%).

Aprile 2012  

Piena efficiacia dell’Atto integrativo e avvio della realizzazione dell’opera.

Nel corso del 2013 si sono aperti ufficialmente i lavori.

Giugno 2014:

ll 30 Giugno 2014 è stato emanato il provvedimento ministeriale della "Verifica di Attuazione sul Lotto 2 - Fase 1" relativo alla congruità del progetto esecutivo al progetto definitivo e al rispetto delle prescrizioni della tratta AV/AC Milano-Genova del Terzo Valico dei Giovi.

Luglio 2014: 

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha visitato a Genova i cantieri di di Borzoli, Polcevera, Trasta e Fegino  del Terzo Valico.

Agosto 2014:          

Il 1 Agosto 2014 è stata sottoscritta la Convenzione tra ARPA Liguria, RFI e COCIV, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo d'Intesa stipulato tra il Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, COCIV e RFI.

Novembre 2014:

Il 7 Novembre 2014 è stata emanata dal Comune di Genova un'ordinanza per la temporanea modifica della viabilità di Via Sardorella al fine di poter consentire nell'area il transito in sicurezza dei mezzi operativi adibiti a deposito temporaneo dei rifiuti.

 Dicembre 2014:

Il 4 dicembre i cantieri del Terzo Valico hanno festeggiato Santa Barbara, protettrice di minatori, artificieri, Vigili del Fuoco. Maestranze e impiegati dei cantieri di Fegino, a Genova, e di Castagnola a Voltaggio (Alessandria) hanno partecipiato alla Santa Messa celebrata in galleria, presenti anche alcune autorità locali. Il 9 dicembre 2014 è stata firmata la Convenzione tra Cociv e ARPA Liguria (redatta ai sensi del Decreto 161/2012) per il Piano di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo. La Convenzione disciplina e regola le verifiche di ARPA Liguria in relazione agli obblighi del Consorzio per i lavori del Terzo Valico. Il Piano di Utilizzo, oggetto della Convenzione, ha ottenuto l'approvazione da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Febbraio 2015:       

Il 25 febbraio 2015 una delegazione dell'Osservatorio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha visitato i cantieri del Terzo Valico versante ligure. Ai membri dell'Osservatorio si sono aggiunti rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, dell'Arpa Liguria e dell'Arpa Piemonte. La visita si è svolta nei cantieri di Cravasco, Polcevera e Fegino per l'imbocco Campasso Sud. Al termine della visita dei cantieri, al campo base di Trasta, il General Contractor  ha anticipato alla delegazione dell’Osservatorio i primi risultati delle analisi eseguite dall'Istituto Mario Negri di Milano sullo smarino condizionato con agenti schiumogeni. Il General Contractor, nel presentare i dati, ha specificato che, già dai primi giorni del test, gli stessi risultano essere in linea con gli obiettivi prefissati dallo studio svolto dal Politecnico di Torino e dallo stesso Istituto Mario Negri.

Marzo 2015:            

Il 25 marzo i rappresentanti dell'Osservatorio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno visitato anche i cantieri piemontesi piemontesi. Il sopralluogo è partito dal comune di Voltaggio ed è proseguito alla finestra di Castagnola, per la verifica delle modalità di scavo e di monitoraggio in corso di esecuzione. I controlli si sono poi estesi al sito di stoccaggio provvisorio di Val Lemme, dove sono state osservate le condizioni di abbancamento e gestione dei materiali di scavo. La visita è quindi proseguita nel comune di Arquata Scrivia, precisamente al Campo Base, ancora in fase di costruzione, all'imbocco Nord della galleria di Valico in località Pozzo Radimero ed infine ai lavori di scavo propedeutici al raggiungimento dell'imbocco Sud della galleria di Serravalle, in località Libarna. I componenti del Comitato e degli Enti coinvolti hanno espresso soddisfazione per quanto rilevato.

Nel primo lotto costruttivo sono interessate le nuove viabilità e gli interventi sulla viabilità esistente che permetteranno la realizzazione dei lavori di linea riducendo il carico ambientale sul territorio circostante.

Fra le principali opere di linea sono previste:

finestra Val Lemmetratto iniziale della finestra Polceveraimbocco della finestra Cravascogalleria di Campasso con i relativi imbocchi e opere propedeuticheimbocco Sud della galleria di Valico

Fra le altre opere si prevede anche l’attivazione di alcuni depositi di materiale di scavo nelle regioni Piemonte e Liguria.    
Le attività volte alla realizzazione dell’opera sono in corso e riguardano:

procedure di esproprio e asservimento relative alle opere del Lotto 1 (circa il 50% del totale degli espropri);indagini archeologiche;risoluzione delle interferenze;indagini sui siti potenzialmente inquinati e successiva eventuale bonificacantierizzazioni di Fegino, Trasta, Polcevera, Val Lemmeimbocco finestra Polceverafinestra e deposito Val Lemmeviabilità di Borzoli/Erzelli

Il primo lotto costruttivo comprende inoltre la progettazione definitiva degli adeguamenti progettuali e normativi.

Nel secondo lotto costruttivo vengono eseguite le rimanenti viabilità e tutti gli adeguamenti delle viabilità esistenti. Rientra nel lotto 2 circa il 30% dello scavo delle gallerie con fresa (binario dispari della galleria naturale di Valico) e circa il 17% delle gallerie scavate con metodo tradizionale (incluse le gallerie naturali delle viabilità di Chiaravagna e Isoverde.)

In questo lotto si inizierà ad intervenire sostanzialmente su tutte le aree previste in progetto per il deposito di materiale di scavo.

E’ previsto il completamento di tutte le procedure di esproprio e asservimento a completamento di tutti i lotti.

Fra le principali opere di linea sono previste: opere di linea relative alla Galleria di Valico, tratta all'aperto di Libarna, opere nella Piana di Novi Ligure, realizzazione finestra Castagnola e Cravasco , imbocchi della galleria Serravalle.



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