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Con il nome Erzelli, dagli anni '90 ad oggi, viene indicato il parco scientifico tecnologico in costruzione sulla collina tra le alture di Sestri Ponente e Borzoli, a Genova, progettato per ospitare la nuova sede della Facoltà d'Ingegneria dell’Università di Genova, rinominata Scuola Politecnica, edifici per centri di ricerca e aziende high tech, un parco urbano con strutture ricreative, servizi commerciali e culturali ed infine laboratori e residenze per studenti e ricercatori.


Agli inizi degli anni 2000 un gruppo d'imprenditori e manager liguri riuniti sotto l'associazione "Dixet" costituisce la società Genova High Tech (GHT) Spa, in cui sono presenti tra le altre, quote di Intesa Sanpaolo, Banca Carige, Aurora Costruzioni, Coop Liguria, Prometeo Srl, Talea SpA ed EuroMilano Spa.


Nel 2003 GHT firma un impegno d'acquisto dell'area degli Erzelli da Aldo Spinelli, allora proprietario dell'area che usava per il deposito container ed in tre anni viene conclusa la vendita per 39 milioni di euro.


Ad ottobre 2006 viene siglato l’accordo di pianificazione tra Regione Liguria, Provincia di Genova e Comune di Genova, che approva la variante urbanistica inerente l’intera area di Erzelli.


dicembre 2006 viene sottoscritto il primo accordo ufficiale tra istituzioni e Università di Genova; è un formale "atto d'intenti" tra Regione Liguria e l'ateneo genovese per avere risorse per la Facoltà di Ingegneria a Erzelli.


Nell'aprile 2007 viene firmato un accordo di programma tra Comune di Genova, Regione Liguria, Università di Genova e Genova High Tech che prevede la costruzione del parco scientifico tecnologico con ampi spazi per aziende high tech, oltre al trasferimento della Facoltà d'Ingegneria dell’Università di Genova e di alcuni laboratori del CNR.

 

Ad aprile 2009 vengono avviati i lavori di costruzione del Parco Scientifico Tecnologico "Leonardo Da Vinci".


Nel maggio 2012 la multinazionale svedese Ericsson si trasferisce agli Erzelli.


luglio 2012 il Consiglio d'Amministrazione dell’ateneo genovese esprime parere negativo al trasferimento per la Facoltà d'Ingegneria per problemi di copertura economica dell'operazione; un anno dopo, luglio 2013, arrivata invece la formale accettazione da parte del Senato accademico dell'Università di Genova per il trasferimento della Facoltà d'Ingegneria ad Erzelli ed a Roma, Regione Liguria, Università di Genova, Comune di Genova, Agenzia Nazionale Invitalia e Ministero per lo Sviluppo Economico ufficializzano e sottoscrivono l'accordo definitivo per il via libera al progetto.


dicembre 2013 viene aperta, presso il parco tecnologico degli Erzelli, una sede di Talent Garden, dedicata al "coworking".

Agli inizi del 2014 Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'IIT, Istituto Italiano di Tecnologia, conferma l'intenzione del centro di ricerca scientifica da lui diretto di aprire, nel parco degli Erzelli, un laboratorio dedicato alla robotica riabilitativa.


metà gennaio 2014 una sentenza dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) stabilisce che il trasferimento della Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Genova necessita d'una gara d'appalto a livello europeo frenando pertanto bruscamente l’iter di trasferimento.

 

gennaio 2014 anche la multinazionale tedesca Siemens si trasferisce agli Erzelli. Nei mesi successivi gli attori coinvolti si impegnano a favorire l’acquisto da parte dell'Università di Genova del terreno dove dovrebbe sorgere la Facoltà d'Ingegneria, nel frattempo rinominata "Scuola Politecnica".


Ad aprile 2014 arriva il parere positivo dell’AVCP sul trasferimento della Scuola Politecnica dell'Università di Genova presso il parco tecnologico degli Erzelli.


Ad ottobre 2014  GHT annuncia che all'inizio del 2015 si trasferirirà nel polo tecnologico degli Erzelli un dipartimento dell'IIT; tale trasferimento dovrebbe coinvolgere inizialmente cento, poi altri trecento ricercatori che occuperanno 4 piani dell'edificio di Erzelli che ospita già Siemens.


Alla fine del 2014 il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il sindaco di Genova, Marco Doria, presentano una richiesta ufficiale al Ministero dello Sviluppo Economico affinchè i fondi statali stanziati per il trasferimento dell'ex Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Genova (rimasti fermi per oltre sette anni) possano essere usati dalliIIT per lo spostamento dei suoi laboratori da Morego alla collina degli Erzelli.

 

Il 25 aprile 2015 il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ufficializzato il finanziamento di 15 milioni che garantisce all'Istituto di Morego di raddoppiare la sua presenza genovese, a Morego ed Erzelli; non va tralasciato il fatto che l'operazione-Erzelli, per l'Iit, vale doppio, perché in uno dei quattro piani del grattacielo dentro al quale lavorerà l'Istituto, troveranno spazio anche le piccole "start up" dei giovani ricercatori in grado di trasferire dallo studio all'impresa le loro idee. Una coincidenza temporale particolarmente favorevole consentirà di trasferire proprio qui le "start up".


Le aziende e gli enti presenti nel polo tecnologico o in procinto di trasferirsi sono pertanto le seguenti:

  • Siemens
  • Ericsson
  • Talent Garden
  • Esaote (dall'estate 2015)
  • Elemaster (dall'estate 2015)
  • IIT Istituto Italiano di Tecnologia (dall'autunno 2015)
  • Università di Genova scuola Politecnica (2019 o 2020)


Ad oggi il polo tecnologico, come si evince dalla descrizione riportata sopra, è ancora lontano dalla sua compiutezza, soprattutto a causa del più volte rinviato trasferimento della Scuola Politecnica.          
Oltre all'Università di Genova, anche alcune aziende hanno ritardato il loro trasferimento nel parco tecnologico, principalmente a causa della crisi economica che le ha spinte a rivedere il bugdet inizialmente preventivato per il trasferimento delle sedi, ma anche per l'attuale mancanza di collegamenti infrastrutturali adeguati verso il polo tecnologico.
GHT ed i suoi soci avevano, in fase progettuale, individuato Erzelli come una zona adatta alla costruzione del parco tecnologico, perchè si tratta ipoteticamente di un'area raggiungibile facilmente via treno (sono due le stazioni ferroviarie nelle vicinanze), via autostrada (la zona è infatti situata accanto al casello di Genova Aeroporto) e via aerea (a pochi metri dalla collina si trova l'aeroporto Cristoforo Colombo) ma, ad oggi, manca ancora un collegamento reale funzionale.       
Una soluzione interessante potrebbe essere rappresentata dal progetto per la costruzione d'una cabinovia per il collegamento con la stazione ferroviaria di Stazione di Genova Sestri Ponente Aeroporto e il parco tecnologico.

 

Regione Liguria, Comune di Genova, Aeroporto di Genova SpA e Società per Cornigliano SpA, hanno, infatti, ottenuto il finanziamento messo a disposizione dall'Unione Europea per la progettazione di un nodo di interscambio plurimodale che interessa l’area attigua all'aeroporto internazionale Cristoforo Colombo di Genova Sestri Ponente. 

 

Il progetto, del valore complessivo di oltre 1.100.000 euro, prevede la progettazione di un sistema di collegamento tramite impianto a fune tra l’aerostazione e una nuova fermata ferroviaria (anch'essa oggetto di progettazione) tale da collegare l’aeroporto al nodo genovese della rete ferroviaria e quindi al corridoio Genova-Rotterdam.


vi invitiamo a visitare l'ultimo video caricato dall'Aeroporto colombo di genova: GATE PROJECT FINAL CUT 06 indicato sotto le immagini.